Il mulino apparteneva un tempo al Comune di Querciola. Rimane un atto del notaio Regnani datato 23 maggio 1577 riguardante l’affitto del mulino al locatario Ant ...
Casino settecentesco, di semplice tipologia, della famiglia Schiatti. Presenta una pianta quadrata sviluppata su due livelli e conclusa da un coperto a quattro falde. Sopra alla porta d'ingress ...
Trattasi di un cippo in granito con sostegni in pietra in cui l'epigrafe è sormontata dalla fotografia smaltata del caduto. L'inaugurazione del cippo è ascrivibile all'immediato dopoguerra.
Trattasi di una lapide in marmo bianco con epigrafe in rilievo. L'epigrafe è stata dettata da Franco Boiardi. Commissionata dall'Amministrazione comunale, l'inaugurazione è avvenuta il 25 aprile 19 ...
La frazione che dà il nome al Comune non è sede municipale che dal 1870 si trova a Praticello, frazione ubicata in posizione baricentrica rispetto all'insieme del territorio comunale. ...
Antica tenuta dell'Opera Pia della Carità (E. C. A. ). Il fabbricato è ad elementi giustapposti con porta morta ad arco ribassato e rustico disposto a ponente. Sviluppa un'amp ...
A margine della strada è notabile una cappellina tardo ottocentesca dedicata alla Madonna col Bambino ed a San Bertoldino.
A fronte del fabbricato colonico si trova una maestà ottocentesca, a pilastrino, dedicata alla Madonna. L'edificio rurale è ad elementi giustapposti con porta morta a sesto ribass ...
Edificio rurale ad elementi giustapposti con porta morta. Il rustico è disposto a levante. La parte civile è in rovina. Il tetto è a due falde con cresta frangifuoco.
Trattasi di due lapidi in marmo grigio alle quali sono state applicate un numero di targhe metalliche pari a quello dei caduti del Comune. Distinti tra Prima e Seconda guerra mondiale, i due manufa ...
Prende nome dalla famiglia che lo possedette nel secolo XVII (prima appartenne ai Boccacci). L'aspetto attuale deriva da un pesante intervento di restauro del 1931 che, fra l'altro, reinter ...
Podere dell'Opera Pia Orfanotrofi. Il fabbricato è ad elementi giustapposti con porta morta e rustico disposto a sud. Il tetto è a due falde con colmo indifferenziato.
Vi è notabile un vecchio caseificio ottocentesco. Le luci, riquadrate, sono a tutto sesto con lunetta, caratterizzate dalla tipica disposizione a traforo in laterizio.
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