| | Una carta del 1302 riporta l'indicazione ""Pons de Plopa o de Gata. Ecclesia S. Bertholame de Ponte de Plopa"" (1). Annesso alla chiesa era un Ospedale come si rileva da diversi atti degli anni 1366-69 e di cui si hanno notizie ancora nel 1474 (2). Nel XIV secolo il sito era in possesso dei nobili di Banzola. La chiesa figura negli elenchi delle Decime come dipendente dalla Pieve di Minozzo. Nel 1538 appare ""sine cura"" (3). L'oratorio di San Bartolomeo, chiamato ""alla Pioppa"" rimaneva ancora diversi anni fa, isolato nei campi; un componente della famiglia Gatti ha poi fabbricato nel medesimo posto una moderna palazzina inglobandovi l'oratorio e facendolo sua cappella privata (4). Nella località si trovava anche un antico mulino con annessa tintoria già indicato agli inizi del XIX secolo e censito nella Carta idrografica d'Italia del 1888 (5). In questa località, situata in prossimità della sponda destra del fiume Secchia, si innalza una casa a torre cinquecentesca, attualmente ridotta a rustico. E' articolata su due livelli di abitazione con colombaia sommitale sottesa da un cordolo in arenaria sagomata. Sono visibili due finestre originali riquadrate in arenaria ora tamponate. Una di queste reca in architrave la dicitura ""QUESTA CASA LA FECE FARE THENODE DA GATTA - MDLIX"". Il millesimo è ripreso in corrispondenza di un concio angolare zigrinato. |