| | Il nucleo abitato si innalza sulle pendici meridionali del monte Castelletto, alla destra del "fosso Gradellino". Nell'estimo del 1315 contava 13 "fuochi" (1), mentre nel 1630-31 essi erano saliti a 15 con otto case registrate (2). La chiesa dedicata ai SS. Giacomo e Filippo figura tra quelle soggette alla pieve di Campiliola nel 1318 (3). "Male aptata" all'epoca del Cervini (1543), venne spogliata del titolo parrocchiale, trasferito nel 1665 a Frascaro di cui si rimanda alla scheda. Il borgo attuale mostra un impianto urbanistico di tipo indifferenziato con edifici distribuiti scalarmente in pendio. L'originale paesaggio architettonico ha subito alcune alterazioni ma nel complesso si sono mantenute le caratteristiche planivolumetriche. A fianco della carreggiabile che conduce a Frascaro si innalzano due pilastrini con tabernacoli a nicchia contenenti immagini a tutto tondo della Beata Vergine. Sono attribuibili alla fine del XIX - inizio del XX secolo. |