Interessante casino di probabile origine settecentesca già dei Veneri, come indicato nel catasto unitario del 1880. Fu poi dei Ferrari-Curli, che detengono anche il patronato dell'oratorio sito ove sorgeva l'antica Pieve, ed ora è della famiglia Miari. Presenta una pianta quadrangolare sviluppata su due livelli, con coperto a quattro falde concluso in vertice da una torretta. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. A filo del prospetto di levante è posto un campaniletto a vela.