| | In un pianoro ad est della strada padronale che conduce alla villa è stato scoperto nel 1954 un forno per ceramiche di origine romana insieme a diversi manufatti di produzione. Nei Musei Civici di Reggio si conservano anche numerosi reperti dall'età del ferro all'età romana rinvenuti nel vicino "campo delle tortore" (1). La villa, in proprietà della famiglia Venturini, deriva le sue forme attuali da un intervento di ristrutturazione ottocentesco. Scarsissime sono le notizie storiche riferibili a queto pregevole complesso. Agli inizi dell'800 la località è denominata "La Colombara"; non si esclude quindi l'esistenza di una tipologia a casa torre spesso associate a tali toponimi. Anticamente era della famiglia Manodori che vi si trasferi' definitivamente con l'abbandono della vecchia casa di Valestra (Comune di Carpineti) lesionata dal terremoto del 1922. Nella collezione privata Manodori si conservava lo stemma della famiglia su marmo bianco riproducente l'immagine della mano aperta e delle monete in procinto di cadere con l'iscrizione "MAN/AUR - DEI/FRA/SI BAL - MON/EST - MCXXXIII (2). La villa presenta un impianto planivolumetrico compatto con base rettangolare sviluppata su tre livelli e concluso con un tetto a quattro falde. Il paramento è a leggera scarpa. Un cordolo marcapiano sagomato distingue il piano terreno dai paini superiori. Le luci sono regolare e simmetricamente distribuite; quelle al piano nobile sono contornate da una riquadratura con lunetta a tutto sesto. La facciata è orientata verso sud. Una scalinata a doppia rampa, balaustrata, consente l'accesso al piano nobile. Sopra all'ingresso figura un tondo in cotto con l'immagine della Beata Vergine ed il Bambino. Nell'angolo sul-ovest della villa è ubicato l'oratorio padronale il cui campaniletto a vela figura su ltetto dell'edificio. La villa è circondata da un parco. Sono ancora da segnalare gli edifici di servizio all'ingresso. L'intero complesso con l'azienda agricola annessa è oggetto di continue cure da parte degli attuali proprietari consentendo un valido ripristino tipologico dei fabbricati. |