A margine della strada è visibile l'oratorio dedicato a S. Antonio da Padova. Una epigrafe riporta la data di un restauro nel 1868. L'oratorio è comunque ricordato fin dagli inizi del XVIII secolo, dalla Visita del Vescovo Picenardi, in patronato di D. Francesco Martelli. Presenta una facciata a capanna, orientata a sud, con portale architravato ed oculo centrale. Il casino civile è a pianta quadrangolare sviluppata su due livelli e sottotetto, con coperto a quattro falde concluso in vertice da una torretta. Il complesso è attualmente in proprietà della famiglia Zoboli.