| | Località sulle pendici sud-orientali del monte Cafaggio, alla sinistra del torrente Lucola. La settecentesca casa Andreoli, nella parte settentrionale dell'abitato, è caratterizzata da un ampio portale di ingresso, cuspidato e sopraelevato, con arco a tutto sesto e chiave di volta recante il millesimo "1747". Il fabbricato ha mantenuto i volumi originali ed è unito ad un edificio adibito a servizio, cui è annessa una corte lastricata. Nel prospetto di una vicina abitazione, ristrutturata, è visibile una chiave di volta di recupero datata "1783". Una schiera di edifici ottocenteschi distribuiti scalarmente nel fianco orientale del borgo, è di interesse tipologico. E' visibile un ampio complesso edilizio risultante dalla aggregazione di più corpi di fabbrica con sottopasso strutturato nel centro del borgo. La costruzione conserva particolari architettonici attribuibili al XVII-XVIII secolo. Sui prospetti di numerosi edifici sono notabili maestà rurali in nicchia di fattura ottocentesca. Il vecchio oratorio di S. Rocco è stato recentemente ridotto e ricostruito in forme moderne. Era dedicato inoltre alla B. V. della Ghiara ed ai SS. Fabiano e Sebastiano (1). |