| | Il catasto del 1887 riporta la denominazione di ""Casone Monte"" mentre la cartografia I. G. M. dello stesso periodo individua la località come ""C. Montalto"". I terreni circostanti corrispondono all'area della cosidetta terramara del ""Monte"" esplorata da Gaetano Chierici nel 1870- 76. Vi venne infatti scoperto un grande villaggio dell'età del bronzo a stratigrafia complessa con resti di palificazioni sovrapposte e numerosi reperti litici, fittili e prodotti della tecnica metallurgica. Si trovò inoltre uno strato antropico dell'età del ferro e diverse suppellettili maschili longobarde (1). L'attuale possessione evidenzia un complesso rurale di particolare pregio posto su un terrapieno elevato sulla pianura di circa 2 metri. I fabbricati sono disposti a corte con annesso l'oratorio. Nel 1713 il sito era in proprietà del Marchese Gaetano Canossa di Reggio e di sua moglie Marchesa Caterina Scoffoni di Parma. Alla fine del '700 figura dei Conti Re. Nel 1816 passò infine alla famiglia Spalletti che ancora ne detiene la proprietà (2). L'oratorio, dedicato a S. Antonio da Padova, forse riferibile al XVII secolo, presenta una semplice facciata a capanna, orientata a levante con portale centrale. L'interno è a pianta ad aula con volta a botte. L'edificio principale, dalle caratteristiche signorili, sviluppa un organismo compatto a pianta rettangolare articolato su due livelli e sottotetto, orientato in senso est-ovest. Al centro si apre l'atrio d'ingresso con portico a tre luci archivoltate. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. Il tetto è a due falde con colmo indifferenziato; in vertice è posto un campaniletto a vela. Nel rustico è murata una formella datata ""1898"". |