In un atto del 1177 è nominato un ponte nella curia di S. Michele in Bosco. Nel 1197 vi aveva terre il Monastero di S. Prospero di Reggio (1). La prima testimonianza diretta dell'Oratorio risale al 1209 (2). Nelle carte del 1281 e 1302 è compreso tra le chiese dipendenti dal Monastero di S. Prospero (3). Nel 1467 è unito alla chiesa di S. Silvestro di Mancasale (4). Nel 1440-50 è restaurato o ricostruito per volontà di Filippo Zoboli abate dello stesso Monastero. Nella pianta redatta in occasione della Visita del Vescovo Marliani del 1663 era ad una nave con altare maggiore in fondo al coro, coperto di affreschi. Un turbine rovinò l'oratorio nel 1786 (5). In seguito è riedificato conservando l'antico abside incorporato nella nuova costruzione (6). Presenta una fronte a capanna, orientata liturgicamente, leggermente sottolineata da coppie di lesene. All'interno rimangono pitture del XV secolo. Nei pressi si individua un edificio rurale distinto nel catasto unitario del 1880 con il toponimo "Manodori". E' a corpo unico, con porta morta, pianta quadrangolare su due livelli e sottotetto. Il coperto è a quattro falde.