| | Esteso latifondo, originariamente di c. 500 biolche, che con la denominazione di ""Boschetto"" -come riportato ancora dalla cartografia I. G. M. del 1884, appartenne ai Padri Benedettini del Monastero dei SS. mi Pietro e Prospero di Reggio. Nel 1477 fu ceduto ai Canonici Lateranensi delle Grazie e dopo le soppressioni del sec. XVIII divenne proprietà Parigi, poi Gherardini. Vi sorgeva un oratorio(1). L'edificio attuale che la tradizione riporta essere un antico convento-ma più propriamente come abbiamo visto ne era una delle proprietà-rileva caratteristiche di particolare interesse. Sviluppa una ampia pianta rettangolare con rustico ubicato a nord. Il tetto è a due falde a colmo indifferenziato. La facciata, a capanna, rivolta verso sud presenta un basamento a leggera scarpa. Il portale d'ingresso è archivoltato e le luci regolari e simmetricamente distribuite. In una fotografia degli anni '50 si nota un crocifisso in vertice alla copertura (2). Si segnala verso il Crostolo un complesso rurale a corpi separati. Il rustico, porticato situato a levante, sviluppa un ampio volume con tetto a due falde. La parte civile segue un orientamento nord-sud, a pianta rettangolare, con tetto a due falde e luci piccole e rade. |