| | Una chiesa di ""Sanctae Marie Nove de Hyrberia"" figura in un documento del 1342. Scarse sono le notizie relative che portano tuttavia a supporre che questa si trovasse nel sito ove intorno alla metà del XVI secolo si stabilì il Convento dei frati Conventuali della Madonna e la cui prima memoria risale al 1570; nel 1623 il padre guardiano consentì che nella sua chiesa di S. Maria o Madonna di Rubiera si erigesse una Compagnia della Concezione. Al 1635 si deve la costruzione del chiostro. Agli inizi del Settecento i padri Conventuali che avevano ottenuto di entrare in Rubiera ed avevano iniziato a costruirsi una nuova chiesa atterrando quella dell'Annunciata, dopo una tratativa con i canonici cedettero la chiesa con il titolo di S. Donnino alla Collegiata ritornando alla antica residenza (1). Nel 1768 con le soppressioni ecclesiastiche di Francesco III il complesso fu requisito alla Camera Ducale e quindi ceduto al Conte Greppi di Milano. Il palazzo, di rilevante interesse architettonico, sviluppa un impianto planivolumetrico variamente articolato su due livelli con chiostro interno in cui sono notabili le arcate, in parte murate, ripartite da pilastri in cotto. Nell'interno rimane la sala capitolare ed un grande scalone settecentesco, mentre numerose porte sono decorate con motivi ornamentalii e paesaggi. Le cancellate in ferro battuto che chiudono il parco sono pregevole opera attribuita al modenese G. B. Malagoli (1729-1797) (2). |