| | Una mappa delle Possidenze del Monastero di S. Giovanni di Parma del 1619 conservata presso l'Archivio di Stato di Modena riporta l'esistenza del mulino in possesso della Camera Ducale di Parma; esso è segnato anche nella carta topografica del Ducato di Parma e Piacenza del 1822-1828 e nella carta idrografica d'Italia del 1888, alimentato dalle acque del canale nuovo con un impianto di torchio(1). Rimane ancora l'ampio fabbricato a pianta quadrangolare articolato su due livelli con copertura a quattro falde. Nel complesso rurale ora abbandonato, sito a levante, è visibile un vecchio caseificio, a pianta quadrangolare con copertura ad attico frontale. Si segnala anche un edificio rurale ad elementi giustapposti in linea con porta morta a sesto ribassato e copertura a due falde a colmo indifferenziato con cresta frangifuoco; il rustico disposto al levante. |