| | L'antico mulino di Rolo fu comprato al tempo dello scavo del canale d'Enza dai Correggio, successivamente distrutto e ricostruito dai Sessi che lo detengono ancora nel 1746 insieme ad un pistrino; passò in seguito alla Reale Ducale Camera di Modena comprendendo la corte con mulino e torchio, restaurati nel 1785(1). Il mulino con il torchio è compreso nella Carta Idrografica d'Italia del 1888. Agli inizi del Novecento apparteneva alla famiglia Dallari ed era costituito da quattro ruote idrauliche verticali a pale piane con una grolla, un torchio e quattro palmenti da cereali(2). L'attuale edificio è ad elementi giustapposti su tre livelli con copertura a due falde a colmi differenziati. Il corpo ad Ovest ha luci regolari e simmetricamente distribuite, leggermente archivoltate a piano terra. |