| | Nella cartografia storica agli inizi dell'800 la località è definita con il toponimo ""Lamberti"" in riferimento alla famiglia che vi possedeva una vasta proprietà fin dagli inizi del XVII secolo. Nel 1837 il casino passò ai Liuzzi, successivamente (1906) ai Beltrami di S. Martino in Rio ed ora è della famiglia Moretta-Bernabei (1). Il casino di Mediana è probabilmente riferibile, nell'impianto originale del corpo principale, al XVI-XVII secolo. E' composto di una struttura articolata da una parte più antica rivolta a nord con un'ampia facciata conclusa da un tetto a doppio spiovente, ed uno posteriore verso sud sopraelevata rispetto alla precedente. L'impianto è quadrangolare sviluppato su tre livelli. L'ampliamento del fabbricato avvenne tra il 1775 ed il 1780; fino agli ultimi recenti restauri, ne rimaneva il ricordo di una piastrella con fondo smaltato in bianco datata ""1781"", ora perduta. All'interno della casa vi si trovava anche un locale destinato ad infermeria che accolse diversi ricoverati nell'epidemia di colera del 1836. Dalle memorie locali dei proprietari e da alcune tracce emerse durante lavori di demolizione di alcuni annessi rustici, non si esclude la possibilità dell'esistenza in loco di un oratorio di cui però non rimane alcuna notizia certa (2). Di interesse è anche il vicino fabbricato della famiglia Tognoni sopratutto nel corpo a ponente (quello a levante deriva da un accorpamento successivo alla seconda metà dell'ottocento). Le sue caratteristiche lo conducono ad un fabbricato padronale, forse seicentesco. Il volume è compatto con pianta quadrangolare sviluppata su tre livelli e conclusa da un tetto a quattro falde. Scendendo lungo la strada è visibile un'altro villino ottocentesco della famiglia Cattania-Muratori. Presenta una pianta ad ""L"" articolata su due livelli, ed è circondato da un piccolo parco. |