| | La carta I. G. M. del 1888 riporta il toponimo ""C. le Costanze"". Il nome deriva da Costanza d'Austria da Correggio, moglie di Alessandro I Gonzaga sotto il cui governo furono portate a termine le bonifiche della parte orientale di villa Boschi (1). L'antica tenuta dei Gonzaga comprende un rilevante complesso rurale a corte aperta. I fabbricati si dispongono spazieggiati intorno alla vasta aia centrale aperta verso sud. Il casino civile sviluppa una pianta quadrangolare su due piani e sottotetto ha copertura a padiglione; le finestre, regolari e simmetricamente distribuite, sono sormontate da cornici al primo piano dove è al centro un piccolo balconcino. Il rustico, a ponente, presenta una struttura a pianta rettangolare con tetto a due falde a colmo indifferenziato; prospetto di levante è caratterizzato dal portico a cinque luci a sesto ribassato e dalle finestrature del fienile. Tra le campate le lesene si raccordano al cordolo superiore che divide il tamponamento in laterizio da quello a ""gelosia"" superiore. Più semplice e di minore interesse il fabbricato a levante a pianta rettangolare e tetto a due falde. |