| | Insediamento rustico romano (villa) di notevole estensione e interesse databile dall'età repubblicana alla tarda età imperiale sovrapposto ad un insediamento dell'età del Bronzo. Il sito forma, ancora oggi, un dosso. La distribuzione dei materiali edilizi in superficie definisce un edificio di pianta estremamente articolata: più fabbricati di forma quadrangolare, con un vasta area vuota all'interno, sono uniti tra loro lungo il lato minore. Numerosi i resti di pavimentazioni a mosaico ed in semplice cocciopesto. Poco a settentrione sono state rilevate le tracce archeologiche di un cardine centuriale; in prossimità della congiunzione con la via Regium- Brixellum le arature hanno evidenziato la presenza di una grande lastra di marmo veronese, probabilmente riferibile al basamento di un monumento funerario. In questa zona è stata rinvenuta nel secolo scorso l'iscrizione funeraria di Furius Apollonio (1). Nella località si distingue un edificio rurale ad elementi giustapposti in linea con copertura a due falde a colmo indifferenziato e porta morta a sesto ribassato, situato a sud di via Cervarola in prossimità dell'incrocio con via Romana. Il civile, su due piani e sottotetto, ad est della costruzione, ha luci regolari e simmetricamente distribuite. Il portico sul fronte sud del rustico è stato tamponato per ricavare locali di servizio. |