| | Il toponimo individua un interessante complesso rurale sito sul Monte Armone. Monte Armone e` nominato in alcune carte medievali come ""Mons Castellarius"" e ""Veza de Castellario"" dove esisteva un castello. Negli Statuti di Reggio del 1313 è notata la richiesta del Comune e degli uomini di Dinazzano affinché fosse loro affidata la manutenzione della ""Veza de Castellario"". Occupato dai Signori Della Rosa di Sassuolo, il 28 Marzo del 1320 fu conquistato dalle milizie di Reggio che vi posero un presidio. Ritornati i Dalla Rosa, dopo il 1420 passò agli Estensi e nel 1432 lo troviamo elencato tra i castelli e le località concesse in feudo dal Marchese Nicolò III a Jacopo Gilioli; dopo questa citazione, allo stato attuale delle ricerche, non se ne hanno altre notizie (1). Il complesso rurale citato era anticamente posseduto dalla Camera Ducale Estense che lo cedette ai Bislei nella seconda metà del Settecento. Rimangono i rogiti di successione a partire dal 1765 in cui vengono nominate due case rusticali. Nella carta topografica del Ducato Estense del 1828 la località è individuata con il toponimo di ""Agnelli"". In seguito passò ai Valentini che ne conservano la proprietà. Il fabbricato comprende in un unico grande corpo l'abitazione padronale, quella del colono oltre al rustico ed al fienile, sviluppando una struttura articolata a pianta rettangolare. |