Vi si è rinvenuto un grande villaggio dell'età del bronzo a stratigrafia complessa, con fossato, argine e resti di palificazioni. La necropoli era ubicata presso l'attuale Quartiere Giardino (1). Prima della metà del XVI secolo il t. Crostolo, all'altezza del ponte di S. Pellegrino, scendeva verso Reggio Emilia seguendo l'andamento di viale Umberto I. Il nome della Montata compare già nel 1469 in riferimento ai danni causati dalle innondazioni alla via dei monti. Vi si trovava un'osteria detta della Montata presente fin dagli inizi del XVI secolo; era situata in fronte allo sbocco del possibile allineamento est-ovest di via Pariati. L'osteria servì poi nel 1788 come punto di riferimento del nuovo tracciato dello Stradone verso il t. Crostolo. Lo Stradone rappresentò una particolare struttura urbanistica per la città di Reggio a servizio delle passeggiate fuori porta. Nel 1816 i vecchi pioppi che lo affiancavano furono sostituiti con piante di gelsi (2). Un documento del XV secolo vi riporta la notizia di un luogo detto "Romitatico" ove la società della Annunciazione intendeva costruire una Chiesa a S. Maria (3). Alla fine del Settecento, in fondo a via Pontida, si trovava una famosa fonderia di Campane della famiglia Ratti (4).