Nella località si sono rinvenuti i resti di una stazione dell'età del bronzo individuata dal Chierici come terramara senza argine nè palafitta (1). Si evidenzia un pregevole complesso rurale, in abbandono, a corpi separati. Il rustico è disposto a levante con portico frontale a due luci archivoltate ed arcate cieche nel prospetto a sud. La parte civile sviluppa un volume compatto a pianta quadrangolare, su due livelli e coperto a due falde; è notabile in particolare il portico d'ingresso con massiccio architrave ligneo. Il vicino casino civile di fattura ottocentesca, è a pianta rettangolare, su tre livelli e tetto a quattro falde.