Nella località si sono rinvenuti frammenti di ceramica romana(1). Vi era identificabile una motta elevata da uno a due metri sul circostante terreno, parzialmente circondata da una fossa. E' tradizione che vi sorgesse il castello dei Lupi del sec. XII, forse su un precedente stanziamento umano(2). E' notabile un edificio civile a pianta rettangolare su tre piani e sottotetto con copertura a quattro falde a colmo indifferenziato. I livelli sono sottolineati all'esterno da cordolo liscio; i prospetti presentano bugnato angolare al piano terra il cornicione a gola in sommità. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. In angolo alla via Carnevale sorge un tradizionale caseificio accorpato a pianta quadrangolare con accrescimento, in stato di abbandono e degrado. Le griglie sono composte da cinque file sovrapposte di pilastrini a sezione rettangolare(3); in adiacenza una costruzione a corpi giustaposti con porta morta a sesto ribassato. All'incrocio con la via Frassinara rimane una maestà ottocentesca di aggraziata fattutra a pilastrino con coperto cuspidato, palla e croce in vertice. La nicchia voltata reca una immagine a tutto tondo della Beata Vergine.