Piccolo nucleo di case sui pendii alla sinistra del torrente Dolo. Un recente sconsiderato intervento ha pressoché distrutto il pregevole palazzotto signorile dominante all'ingresso dell'abitato. I caratteri tipologici e gli elementi architettonici ne permettevano l'attribuzione al secolo XVI; per la sua articolazione volumetrica e strutturale costituiva un raro esempio nella montagna reggiana. Dei tre corpi di fabbrica costituenti il complesso rimangono in parte inalterati i due più ad occidente seguendo la variazione altimetrica del pendio. Le luci rade e simmetriche sono riquadrate in arenaria talora finemente incisa con motivi geometrici. Nell'interno figura un bel portale datato ""1597"". Anche la casa Marazzi presenta elementi di grande interesse. Si evidenziano in particolare i ricorsi angolari scolpiti a motivi geometrici, figure e mascheroni antropomorfi. Rimane inoltre un portale archivoltato a quattro elementi monolitici finemente zigrinati a raggera (secolo XVI) e, nel prospetto sud, un'architrave di finestrella recante scolpite tre croci, siglato ""... MCCCCLXXIII Adi XII nobez"". All'inizio dell'abitato figura una cappellina dedicata alla Beata Vergine, a capanna con alto ingresso archivoltato, interno a volta a botte e coperto a due falde in lastre di pietra Del borgo si riscontrano altri particolari di rilievo tra cui un concio raffigurante uno scorpione, datato ""1566"".