| | Vi si trova l'imbocco della botte sotto il Tresinaro che consente il passaggio oltre il torrente delle acque del canale di Secchia. L'importantissimo manufatto idraulico è lungo 250 metri, alto più di 2 ed è strutturato a sifone. L'opera, in laterizio, è stata realizzata tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo (1). Presso l'apertura della botte sorge l'antico mulino già nominato nel 1473 in una divisione di beni tra la famiglia Boiardi (2). L'opificio, ancora in attività, è di grande interesse. Un tempo possedeva quattro ruote verticali ed una orizzontale azionanti 10 coppie di macine. Attualmente rimane solo la ruota orizzontale a mescolo. Pure se rimodernato, il mulino conserva uno spaccato dell'evoluzione tecnologica dei suoi impianti. Nel cortile rimangono diverse pietre da macina di tipo bresciane e francesi. Il mulino un tempo degli Zuccoli, poi Dallari, è ora dei F. lli Valeriani. |