| Località sulle pendici meridionali del monte Tosco, immediatamente a monte della Strada Statale n. 63. Un ""Giliolus de Felina mata"" è tra quei castellani di Felina che nel novembre 1197 giurarono fedeltà al Comune di Reggio (1). Il borgo conserva edifici di interesse storico-architettonico seppure in parte alterati. La casa della famiglia Pignedoli mantiene in facciata un concio datato ""1708"" mentre a valle della stessa è osservabile un fabbricato di notevole interesse con finestre riquadrate in pietra e conci d'angolo zigrinati sulla superficie tra i quali è notabile il millesimo ""1696"". L'oratorio della SS. Trinità di Felina Matta era soggetto nel 1721 al giuspadronato Pignedoli, fondato nel 1521 prima a Villa Berza e poi a Busanella (2). Il fabbricato religioso di caratteristica tipologia settecentesca conserva pregevoli stucchi e decorazioni parietali interne con lesene e cornici modanate; ora è ridotto a magazzino mangimi. Nel fianco orientale della casa di proprietà Pignedoli è visibile una stretta finestrella in pietra, tamponata, recante in chiave una croce latina a rilievo. |