| | Il borgo di Castellaro occupa la sommità di una rupe ofiolitica che si innalza a sud-ovest del monte Carù. Castellaro fu in antico feudo della famiglia Vallisneri, cui fu confermato dal Marchese Lionello d'Este nel 1444 (1). Fu poi contea, soggetta alla famiglia Bonaventura da Pesaro. Nel 1788 comprende una popolazione di 129 abitanti (2). L'abitato conserva un impianto urbanistico di tipo radiale, alternato da nuove edificazioni. Una stretta carreggiabile introduce all'interno del borgo. Un ampio spiazzo centrale prelude ad una parete strapiombante costituita da roccia vulcanica. Il litotipo, di caratteristica tonalità rosso-violacea è stato ampiamente utilizzato quale materiale da costruzione, condizionando così le tonalità cromatiche dell'abitato. Nell'estremità meridionale del nucleo si innalzava una torre, pressochè distrutta dal sisma del 1920; altri fabbricati, situati in prossimità dello spiazzo centrale conservano elementi architettonici attribuibili al XVII e XVIII secolo tra cui si evidenzia un portale con arco a tutto sesto in calcare di estrazione locale. Sono visibili due maestà murali con icone marmoree raffiguranti la Beata Vergine, attribuibili alla fine del XIX - inizi del XX secolo. A lato della vecchia strada che dirigeva verso Cerrè rimane una maestà a pilastro, racchiudente in nicchia un'icona marmorea di tipologia ottocentesca recante la dicitura: ""M. S. S. BUON CONS. "". |