L'originario nucleo (forse una casa colonica cinquecentesca) fu ampliato e ristrutturato nel XVIII secolo. Nel 1748 figura già esistente la cappellina interna dedicata ai Santi Francesco e Teresa. Nel 1763 pervenne in eredità al Conte Bonfrancesco Arlotti di Reggio (1); in seguito fu dei Du Brevin ed infine dal 1815 della famiglia Bertozzi. Al piano terreno la cappellina e la sagrestia recano nei soffitti tempere ornamentali settecentesche. Altri dipinti si trovano nelle stanze ai piani superiori; sono riferibili al XVIII e XIX secolo e rappresentano diversi soggetti quali scenografie, paesaggi, grottesche e decorazioni (2). L'edificio è tutelato con vincolo della Soprintendenza ai Monumenti del 1965. Sviluppa una pianta rettangolare su due livelli e sottotetto, concluso da un coperto a quattro falde. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. Sul prospetto a nord-est è notabile una scalinata esterna a rampe contrapposte, balaustrata; nell'intonaco rimangono visibili alcune tracce di dipinti decorativi. In angolo con la via della Canalina sorge un complesso rurale di particolare interesse. Il corpo principale è a base quadrangolare, su due livelli con portico frontale.